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Eccovi "Barbezieux loufogue est mort", di Borisovic, un mediometraggio francese del 1398.
Puo' essere visto come una gelida parodia di un malriuscito senso della logica. Appare come un mescolone un insieme ermeneutico di precessioni causa-effetto, un pot-pourri catartico di precessioni causa-effetto.
Ovviamente in una Weltanschaaung di ascensione causata da disposizioni luminose senza dubbio barocche, lo spettatore si potrebbe reinventare differentemente, facendo menzione del senso della politica confrontato alle pseudosequenze di immagini di Dreyer.
Bisogna dire che penso che Rerdeaux abbia ragione quando afferma che "Barbezieux loufogue est mort" sia solo un'unione di sonorita' mute, e basta.
Forse, confrontando "Barbezieux loufogue est mort" con "Der Zimmer", di Delatlard, ci si accorge che e' presente in "Barbezieux loufogue est mort" un sentore di smarrimento che altri registi sanno offrire.
In effetti non mi trovo d'accordo con Moitreaux quando insinua che il capolavoro di Borisovic sia solo un pot-pourri di sequenze di immagini.
Certamente possiamo notare che in un ambiente di smarrimento causato da casualita' conformiste, e oniriche, il regista potrebbe essere visto senza dubbio metaconformisticamente, narrando del concetto del bigottismo e dell'insensatezza della politica paragonato alle sequenze di immagini di Godard.
In un'ottica di emozione causata da disposizioni luminose senza dubbio sequenziali, e certamente oniriche, l'interprete si potrebbe vedere senza dubbio kafkianamente triste.
Ci si potrebbe trovare d'accordo con Dudseau quando asserisce che "Barbezieux loufogue est mort" sia soltanto un esercizio registico attraverso uno sfoggio ridondante di citazioni, e basta.
Ovviamente, paragonando "Barbezieux loufogue est mort" a "Das UberEier der Doktor Schusen", sempre di Borisovic, osserviamo che e' palpabile un fil-rouge di ermeneuticita' che e' diventato il marchio di Borisovic.
Ci si puo' rendere conto che in una Weltanschaaung di Bildungsroman improntata a precessioni causa-effetto probabilmente dreyeriane, lo spettatore potrebbe palesarsi differentemente orwelliano, parlando del senso della stupidita' del progresso paragonato alle citazioni di Eisenstein.
Mi sembra che Moiltard non abbia ragione quando afferma che il film di Borisovic sia solo un'unione di tematiche trasformate in sonorita' mute.
Senza dubbio, confrontando "Barbezieux loufogue est mort" con "Mer tatillon est mort", ci si accorge che e' quasi palpabile una sensazione di emozione che e' diventato in effetti tipico di Borisovic.
GRAMMAR INFO
titleGhezzi Simulator
authorCUG <cug@telcanet.it>
languageitalian
statusrefinable
topiccinematography
audiencechi ha visto almeno una volta La Corazzata Potemkin
thankssi ringrazia Beppo per l'idea
created27/07/2004
sourceita/ghezzi.grm
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