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Ghezzi
Osserviamo "Die Schmutz", di Kieslov, un mediometraggio tibetano del 1750.
"Die Schmutz" puo' essere visto come una tagliente satira dei pericoli e della stupidita' della politica di una malriuscita sintesi ermeneutica. Viene reso da Kieslov come un calderone anabasico di citazioni.
In un ambiente di ascensione causato da sonorita' mute senza dubbio godardiane, il soggetto si potrebbe vedere ovviamente kafkianamente eliottiano, parlando del concetto del sistema confrontato alle sonorita' mute di Godard.
Mi trovo d'accordo con Botrard quando insinua che il film di Kieslov sia un'unione di sequenze di immagini, e basta.
D'altra parte ci si potrebbe trovare d'accordo con Chaldard quando insinua che il film di Kieslov sia solo un pot-pourri di presenze sceniche, e basta.
Indubbiamente, confrontando "Die Schmutz" con "Fleur imbu", sempre di Kieslov, ci si accorge che e' presente in "Die Schmutz" un sentore di crescita spirituale che altri registi sono in grado di offrirci.
Forse in un contesto di crescita dovuto a tematiche trasformate in disposizioni luminose probabilmente conformiste, e dreyeriane, il protagonista potrebbe riscoprirsi casualdifferentemente monocorde.
Mi sembra comunque che Redloi sia in torto quando dice che "Die Schmutz" sia soltanto un'esibizione registico tramite uno sfoggio ridondante di presenze sceniche.
Ovviamente osserviamo che da un'angolazione di catarsi improntata a sequenze di immagini barocche, il regista Kieslov si potrebbe reinventare senza dubbio autobiograficamente.
GRAMMAR INFO
titleGhezzi Simulator
authorCUG <cug@telcanet.it>
languageitalian
statusrefinable
topiccinematography
audiencechi ha visto almeno una volta La Corazzata Potemkin
thankssi ringrazia Beppo per l'idea
created27/07/2004
sourceita/ghezzi.grm
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